Le Dimore del Quartetto celebra dieci anni di attività, a Firenze anche l’Associazione Giovanni Secco Suardo e ASRI
Mercoledì 1 luglio 2026, nella prestigiosa cornice di Palazzo Corsini a Firenze, si terrà l’evento inaugurale delle celebrazioni per il decimo anniversario de Le Dimore del Quartetto, la rete culturale internazionale che da dieci anni promuove il dialogo tra musica, patrimonio storico e territorio attraverso un innovativo modello di valorizzazione delle dimore storiche.
L’iniziativa riunirà proprietari di dimore storiche, rappresentanti di istituzioni culturali, professionisti del settore, musicisti e operatori impegnati nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio, offrendo un’importante occasione di confronto sul ruolo che le residenze storiche possono svolgere come luoghi di produzione culturale, ricerca, formazione e partecipazione.
L’Associazione Giovanni Secco Suardo sarà presente all’incontro in virtù della consolidata collaborazione con la rete de Le Dimore del Quartetto e dell’impegno condiviso nella promozione di una visione del patrimonio culturale fondata sulla conoscenza, sulla conservazione e sulla sua trasmissione alle generazioni future.
La giornata costituirà inoltre un momento particolarmente significativo per l’Associazione, poiché verrà celebrato il prestigioso riconoscimento ottenuto da ASRI – Archivio Storico Nazionale dei Restauratori Italiani, proclamato vincitore degli European Heritage Awards / Europa Nostra Awards 2026 nella categoria Research.
Il premio, assegnato dalla Commissione Europea e da Europa Nostra, rappresenta il più autorevole riconoscimento europeo nel settore del patrimonio culturale e valorizza oltre trent’anni di attività svolta dall’Associazione Giovanni Secco Suardo nella raccolta, conservazione, inventariazione e valorizzazione degli archivi dei restauratori italiani.
Nato nel 1995 e sviluppato grazie alla collaborazione di università, istituti di ricerca, restauratori e istituzioni culturali, ASRI ha costruito nel tempo una rete di conoscenze unica nel panorama europeo, contribuendo alla salvaguardia della memoria storica del restauro e mettendo a disposizione di studiosi e professionisti strumenti fondamentali per la ricerca e la tutela del patrimonio culturale.
La partecipazione all’evento di Firenze rappresenta quindi un’importante occasione per condividere questo risultato con una comunità internazionale che, attraverso la musica, la ricerca e la valorizzazione delle dimore storiche, dimostra come il patrimonio culturale possa essere un motore di crescita, innovazione e coesione sociale.
