Tipologia: Archivio professionale

Ordinamento e struttura:
Dall’analisi dell’organizzazione delle carte è sembrata evidente la volontà del restauratore di costituire fascicoli che contenessero ciascuno distintamente tutti i documenti riguardanti i singoli interventi di restauro nell’intento di fornire una logica ripartizione ai propri documenti per lo più rispondente alle esigenze dell’attività professionale.
Il fondo è riordinato e inventariato, corredato di inventario a stampa per la consultazione.

Soggetto produttore: Antonio Benigni (Bergamo, 1939)

Cenno biografico:
Antonio Benigni nasce a Bergamo il 24 gennaio 1939.
Fin dalla giovinezza manifesta la sua passione per l’arte e inizia i suoi primi contatti con questo mondo presso la bottega del pittore Albano Pressato in via Piccinini dove rimarrà per tre mesi. In seguito frequenta i corsi di decorazione presso la Scuola d’Arte Andrea Fantoni per tre anni e nel 1954 entra nella bottega dei fratelli Taragni, con cui collabora ad importanti lavori.

Dal 1955 inizia ad operare nella bottega in città alta di Mauro Pellicioli, seguendolo fin dall’anno successivo a Venezia e in altre città dove veniva chiamato il maestro, all’epoca considerato il massimo esponente del restauro. Nel ’63 torna dal servizio militare e soggiorna per alcuni mesi nella capitale, entrando in contatto con i restauratori bergamaschi che dal 1939 lavoravano presso l’Istituto Centrale del Restauro, a seguito della nomina di Mauro Pellicioli a capo restauratore, avvicinandosi così al metodo d’intervento scientifico proposto dall’Istituto. Successivamente lavora al restauro della Galleria d’Ercole nel Palazzo dei Principi di Monaco a Montecarlo e una volta rientrato a Bergamo apre il suo laboratorio di restauro in via Pignolo 80.
Dal 17 giugno 1963 risulta iscritto alla Camera di Commercio di Bergamo con la qualifica di restauratore di dipinti.

Nel 1970 si trasferisce in uno studio più grande in viale Vittorio Emanuele e si specializza sempre di più nel restauro di dipinti.
Inizia ad avere numerosi incarichi affidategli sia da enti pubblici che privati, a Bergamo e in molte altre città della Lombardia.
Nello stesso anno viene incaricato ufficialmente della conservazione della Pinacoteca dell’Accademia Carrara e dal 1977 è nominato presidente dell’appena formato Consorzio Artigiani Restauratori, che opererà fino al 1986 sia per l’Accademia Carrara di Bergamo, dove ha sede, sia per altri enti pubblici come la Pinacoteca di Brera. All’interno del Consorzio è affiancato dai restauratori Minerva Tramonti, Ezio Bartoli e Gian Andrea Maggi. In seguito continuerà la sua collaborazione con la pinacoteca nel nuovo Laboratorio creato all’interno dell’Accademia Carrara insieme a Delfina Fagnani Sesti e Alberto Sangalli, mantenendo allo stesso tempo contatti con collezionisti privati per consulenze, expertise e restauri di opere d’arte.
Alcuni degli interventi più significativi si possono considerare quello sul Polittico del Bergognone nella chiesa di Santo Spirito e quello sulla tela di Lorenzo Lotto conservata nella chiesa parrochiale di Serina. Gli ultimi interventi documentati nel suo archivio risalgono al 2006.
Dal 2010 è stato nominato presidente dell’Associazione Restauratori Bergamaschi e continua a svolgere attività di consulenza nel campo del restauro dei dipinti per varie committenze.

Estremi cronologici del fondo: 1959-2006

Tipologia e data di acquisizione: Donazione – 4 settembre 2006

Accessibilità:
Fondo sottoposto a vincolo d’interesse storico particolarmente importante, sarà necessario inviare preventivamente richiesta di consultazione alla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Lombardia tramite apposito modulo.
Consultabilità negli orari di apertura dell’Associazione previa richiesta scritta tramite e-mail ad asri@associazionegiovanniseccosuardo.it